Linea Gotica

written by admin

Nel 2008 il famoso regista Spike Lee, nel film ‘Miracolo a Sant’Anna’, cercò di catturare una frazione della Guerra avvenuta nelle colline Toscane.

Percorriamo un viaggio nel tempo, scoprendo ciò che rimane della Seconda Guerra Mondiale in Toscana.

L’8 settembre 1943, l’esercito Tedesco occupò l’Italia e si preparò a contrattaccare l’arrivo delle truppe anglo-americane che stavano avanzando dal sud del paese. Mentre nel sud, nella zona di Montecassino e Garigliano, i tedeschi stavano fortificando la Linea Gustav, nel centro-nord il commando della Wehrmacht iniziò a localizzare i punti strategici da difendere, creando la Linea Gotica.

Sotto gli ordini dell’organizzazione tedesca TODT (dal nome del suo ideatore, l’ingegnere Fritz Todt), la quale era specializzata nel lavoro forzato, migliaia di lavoratori italiani iniziarono a costruire un robusto canale di fortificazione che andava da Viareggio a Rimini, lungo i 320 Km c. che attraversano la penisola. Entro questa fortificazione costruirono un muro anticarro chiamato la Linea Gotica. La catena montuosa dell’Appennino era il perfetto habitat per creare un sistema di difesa, ed insieme al muro furono costruite bunker, fortini, trincee e fossati, nascosti tra la fitta vegetazione.

Nella zona chiamata Garfagnana (in provincia di Lucca) sono ancora visibili e visitabili le valli anticarro, i bunker, le feritoie ed i camminamenti. Questo sito è l’unico rimasto in Italia dove è ancora possibile vedere le ultime parti rimanenti della Linea Gotica e quindi rappresenta una documentazione storica, nazionale, importantissima, la quale deve essere protetta e mantenuta.

Insieme seguiremo le tracce lasciate dalla Guerra che prese luogo in una delle aree più belle della Toscana e scopriremo le ultime testimonianze della Linea Gotica, che ancor oggi rimangono per raccontare e dimostrare questo capitolo di storia. Scopriremo insieme i bunker nascosti, le piazzole, i camminamenti, le feritoie e i frammenti di storia che essi mantengono, cercando di immaginare ciò che provarono quei soldati e civili mentre combattevano per la loro vita. Come cambiò le vite e la storia dei villaggi locali e della loro gente. Camminando tra le vie strette ed antiche di questi paesi noteremo le ferite che le facciate delle case e le valli circostanti ancor oggi mostrano. Infine, ascolteremo le storie di coloro che ricordano ancora e non scorderanno mai quel passato imperdonabile, perché non debba essere mai dimenticato.

Per vedere altre foto cliccate sul seguente link Galleria


BLOGROLL

META

ARCHIVE